Il Prosciutto Cotto del Salumificio Freoni Danzi è un prodotto classificato di alta qualità, originariamente lavorato da cosce selezionate, aromatizzato con spezie ed aromi, cotto a vapore e confezionato in sottovuoto e pastorizzato. Il prosciutto cotto è un alimento di lunga storia e tradizione, risalente all’antica Roma, dove sono state ritrovate tracce di ricette di elaborazione della carne di maiale. È un “grosso arrosto” la cui scoperta è attribuita ai Romani che, durante le guerre nelle regioni dell’Europa Settentrionale, cercarono di facilitare la cottura della coscia di maiale arrosto facendola bollire in acqua e aromi. La sua produzione richiede alcune fasi essenziali: la selezione e macellazione del suino, la lavorazione dell’arto posteriore, la cottura a vapore e il confezionamento. La qualità dipende dalla quantità di acqua presente nella carne, in particolare più il prosciutto è umido, minore è la qualità. Bisogna stare attenti anche a ciò che si compra, spesso infatti il prosciutto cotto viene rimpiazzato da un prodotto molto simile, ma meno pregiato: la spalla cotta di maiale. Per effetto di un decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2005, esistono tre categorie di questo salume che riflettono tre livelli di qualità. Quello chiamato semplicemente “prosciutto cotto” è il prodotto base, realizzato attraverso la lavorazione della coscia di suino con un tasso di umidità inferiore o uguale all’81%. La seconda categoria è il “prosciutto cotto scelto”, che deve avere almeno tre dei quattro muscoli principali della coscia del suino visibili e un tasso di umidità uguale o inferiore a 78,5%. La terza categoria è il “prosciutto cotto di alta qualità”, più pregiato e ricercato, che prevede obbligatoriamente l’utilizzo della coscia dissossata e un tasso di umidità inferiore al 75,5%.
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Il Prosciutto Cotto del Salumificio Freoni Danzi è un prodotto classificato di alta qualità, originariamente lavorato da cosce selezionate, aromatizzato con spezie ed aromi, cotto a vapore e confezionato in sottovuoto e pastorizzato. Il prosciutto cotto è un alimento di lunga storia e tradizione, risalente all’antica Roma, dove sono state ritrovate tracce di ricette di elaborazione della carne di maiale. È un “grosso arrosto” la cui scoperta è attribuita ai Romani che, durante le guerre nelle regioni dell’Europa Settentrionale, cercarono di facilitare la cottura della coscia di maiale arrosto facendola bollire in acqua e aromi. La sua produzione richiede alcune fasi essenziali: la selezione e macellazione del suino, la lavorazione dell’arto posteriore, la cottura a vapore e il confezionamento. La qualità dipende dalla quantità di acqua presente nella carne, in particolare più il prosciutto è umido, minore è la qualità. Bisogna stare attenti anche a ciò che si compra, spesso infatti il prosciutto cotto viene rimpiazzato da un prodotto molto simile, ma meno pregiato: la spalla cotta di maiale. Per effetto di un decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2005, esistono tre categorie di questo salume che riflettono tre livelli di qualità. Quello chiamato semplicemente “prosciutto cotto” è il prodotto base, realizzato attraverso la lavorazione della coscia di suino con un tasso di umidità inferiore o uguale all’81%. La seconda categoria è il “prosciutto cotto scelto”, che deve avere almeno tre dei quattro muscoli principali della coscia del suino visibili e un tasso di umidità uguale o inferiore a 78,5%. La terza categoria è il “prosciutto cotto di alta qualità”, più pregiato e ricercato, che prevede obbligatoriamente l’utilizzo della coscia dissossata e un tasso di umidità inferiore al 75,5%.